Henri Bertin

Henri Bertin
Henri Bertin in un ritratto di Alexander Roslin, 1768

Ministro degli affari esteri
Durata mandato2 giugno 1774 –
21 luglio 1774
PredecessoreEmmanuel Armand de Vignerot du Plessis
SuccessoreCharles Gravier

Contrôleur général des finances
Durata mandato1759 –
1763
PredecessoreÉtienne de Silhouette
SuccessoreClément Charles François de L’Averdy

Lieutenant général de police
Durata mandato1757 –
1759
PredecessoreNicolas-René Berryer
SuccessoreAntoine de Sartine

Dati generali
Titolo di studioLaurea in legge

Henri Léonard Jean Baptiste Bertin (Périgueux, 24 marzo 1720 – Spa, 16 settembre 1792) è stato un politico, avvocato e nobile francese.

Biografia

Bertin in una stampa d'epoca

Le prime notizie su Bertin sono del 1741, quando risulta fosse avvocato a Bordeaux, per diventare successivamente presidente del Gran Consiglio, controllore di Roussillon (1749) e di Lione (1754), ed essere poi nominato luogotenente generale della polizia di Parigi (1757–1759).

Nel 1759 divenne controllore generale delle finanze accettando l'incarico unicamente perché la Francia si trovava in un periodo di guerra e la gestione delle finanze era più semplice in tempo di guerra in quanto tutte le spese venivano permesse. Comunque avvisò Luigi XV che avrebbe dato le proprie dimissioni alla firma della pace, cosa che avvenne nel 1763. Creò durante il suo mandato un registro delle terre per una migliore distribuzione delle tasse, ma le sue riforme lo resero inviso al parlamento di Parigi.

Il 14 dicembre 1763 fu nominato segretario di stato delegato al controllo delle finanze della compagnia francese delle Indie orientali, delle manifatture di cotone e tela, delle scuole di veterinaria, dell'agricoltura e delle società di agricoltura, nonché delle miniere, vie d'acqua, canali, trasporti pubblici, corrieri, depositi, lotterie, pensioni, e altro. Nel 1764 lasciò i suoi incarichi a Anne Robert Jacques Turgot.

Bertin fu uno degli architetti del rinnovamento dell'agricoltura in Francia, creando la scuola di veterinaria di Lione. Affascinato dal mondo cinese, permise a due giovani cattolici cinesi di studiare in Francia e poi di ritornare in Cina, ricevendo una pensione da Luigi XVI. Bertin supportò la missione dei gesuiti presso l'imperatore cinese (guidata dai padri Bourgeois e Amiot).

Bertin emigrò dopo lo scoppio della Rivoluzione nei Paesi Bassi austriaci, nel 1791. Divenne membro onorario dell'accademia delle scienze francese (1761) e dell'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres (1772).

Onorificenze

Bibliografia

  • Dezobry et Bachelet, Dictionnaire de biographie, t.1, Ch.Delagrave, 1876, p. 287
  • Amédée Matagrin, Notice sur Henri-Léonard-Jean-Baptiste Bertin, dans Emmanuel Garraud, Antiquités périgourdines, ou l'Histoire généalogique et archéologique de Villamblard et de Grignols, accompagnée de notes sur les environs, suivie d'un précis historique sur les comtes de Périgord, J. B. Dumoulin, Paris, 1868, pp. 6–24 http://tools.yoolib.com/Viewer_v2/index.php?page=1&user=ad24&filemedia_id=1864&background=ffffff&pdf_type=external&url_css=&menu_left_visible=&menu_left_type=&search=&lang=&url_return=http%3A%2F%2Fmy.yoolib.com%2Fad24%2Fcollection%2F1652-antiquites-perigourdines-ou-l-histoire-geneal%2F%3Fn%3D&sid=914f0d4m0hvcr3ae3ckmelql85&fullscreen=1[collegamento interrotto]
  • Georges Bussière, « Henri Bertin et sa famille, la production nobiliaire du ministre, ses ancêtres, son intendance de Lyon, ses ministères », dans Bulletin de la Société historique et archéologique du Périgord, 1905, tome 32, pp. 216-244, pp. 381-418, 1906, tome 33, pp. 72-113, pp. 211-243, pp. 311-331, 1907, tome 34, pp. 53-83, pp. 272-314, pp. 373-388, pp. 451-466, 1908, tome 35, pp. 274-316, pp. 437-464, 1909, tome 36 pp. 133-162, pp. 210-281
  • Françoise Bayard, Joël Félix, Philippe Hamon, Dictionnaire des surintendants et contrôleurs généraux des finances, 2000 ISBN 2-110900911 - Notice Archiviato il 17 gennaio 2014 in Internet Archive. sur le site IGPDE/Ministère des Finances.
  • (FR) Albert Curmer, Les seigneurs de Chatou, Versailles, Imprimerie Aubert, 1919, pp. 100-140..
  • Michel Antoine, Le Secrétariat d'État de Bertin, 1763-1780, Paris, École des chartes, 1948.

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